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Note biografiche:
Giovanni
Palombo è uno dei chitarristi acustici più noti e rappresentativi
dell’attuale scena musicale italiana. Le sue composizioni sono
tese a valorizzare le proprie radici culturali in un contesto
che avvalendosi in parte del linguaggio jazz ribadisca sempre
la propria solida collocazione etnica con la vocazione tutta italiana
verso la melodia e la cantabilità dei temi musicali, Nell’approccio
compositivo e chitarristico di Palombo convivono diversi aspetti
che portano a descrivere la sua musica come una sintesi di folk-jazz,
melodia mediterranea e richiami alla musica classica, dimensione
musicale cui è arrivato dopo anni di esperienze che hanno toccato
diversi ambiti della musica moderna. Piccoli ensemble dal duo
al quartetto realizzano l’aspetto cameristico della musica di
Palombo, mentre la dimensione solista è rappresentata da esibizioni
per sola chitarra fingerstyle. In questo contesto ha ideato la
rassegna “Le Acustiche”, che dal 2000 al 2004 ha portato in concerto
a Roma alcuni tra i maggiori esponenti contemporanei dello strumento.
Ha
suonato in diversi concerti per la Radio Vaticana trasmessi successivamente
dalla stessa emittente ed è stato ospite nel corso degli anni
di diversi programmi radiofonici e televisivi (“RaiStereoNotte”,
“JamSession”, “D.O.C.”). Negli ultimi anni ha visto premiate
le sue composizioni utilizzate come commento video per il programma
televisivo “Geo&Geo” (Ediz.Rai Trade), e con la partecipazione
al CD delle Edizioni Fandango (edizioni musicali e cinematografiche)
a fianco di artisti di levatura internazionale.
Il
CD “Duos Trios Guitar Dialogues” (2003) con l’etichetta tedesca
Acoustic Music Records ha permesso una sua visibilità europea,
parallelamente alla partecipazione ad alcuni importanti festivals
(International Guitar Meeting di Sarzana, il La Palma-Fandango
Jazz Festival e il Dadì-Gheroartè Festival) e a concerti in varie
città europee.
Da
molti anni didatta presso la Scuola di Musica Ciac di Roma
e attraverso seminari e rubriche, Palombo collabora da anni con
trascrizioni e articoli alla prestigiosa rivista Chitarre.
Recensioni
“DUOS,
TRIOS, GUITAR DIALOGUES”
(2003 Acoustic Music Rec., Germany) |
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Giovanni Palombo’s
musical microcosm is characterized by an original amlgamation
of Mediterranean melodic phrases, impressionistic harmonic progressions
and jazzy improvvisations.
His compositions moves within that especially staked
out area with a serene, broad swing, majestic, impelling, playful,
always with a surprising twist.
Dalle note interne al Cd
“Rosa dei Venti” (CiacMultimedia Village,
2002) vede composizioni per sola chitarra, duo, trio e quartetto.
Tra gli ospiti Ettore Fioravanti, Stefano Cantarano, Enrico Ghelardi,
Feliciano Zacchia, Francesco Lo Cascio, Paolo Senni.
“Le Acustiche”
(CiacMultimediaVillage, 2001) contenente registrazioni live
della rassegna omonima con la partecipazione di alcuni tra i migliori
chitarristi acustici italiani.
“Zen Bel Jazz
” (CiacMultimediaVillage, 1998) più orientato verso
il jazz, l’improvvisazione ed il suono di atmosfera. Quintetto.
“New Age, Chitarra Acustica ed Elettrica”
(Playgame, 1997), video didattico sulla chitarra acustica ed elettrica.
“Uno Duo” (autoproduzione, 1995), rilettura
di brani rock, jazz e blues in duo con la cantante Cinzia Zanna.
“Le
parole sono altrove” (Modern Times, 1994), canzoni e composizioni
con il gruppo Albacustica.
Non
è necessario amare la chitarra per amare questo album.
E' sufficiente amare la bella musica, quella evocativa di momenti,
paesaggi, affetti, emozioni, storie, tutti egregiamente inseriti
in questo lavoro del chitarrista Giovanni Palombo. Un maestro
indiscusso della chitarra che si contorna di alcune essenze sonore
atte ad una vera e propria istoriazione di gran classe.
Si rimane subito senza parole immersi nella melanconica Dove
avranno nascosto il mare in cui chitarra e sax
soprano invitano ad una riflessione di spessore ed è inevitabile
un piccolo groppo alla gola all'ascolto di Troisi,
dedicata all'indimenticabile artista e all'immenso vuoto lasciatoci.
La buona sorte
è nell'aver messo insieme chitarra, vibrafono e fisarmonica
in un incantevole "dialogo a tre". Altrove...si
vorrebbe andare per immergersi in spazi liberi, aperti, puliti,
pieni di aria buona da respirare. E' vero, un brano da solo, in
mezzo a tanta musica esistente, può sembrare Una
Goccia nel Mare, ma l'importante è che
essa non si disperdi inutilmente ma contribuisca ad alimentare
con qualità l'immenso musicale e qui il bell'intreccio
fisarmonica-vibrafono-chitarra garantiscono l'obiettivo. Astor
Piazzolla, compositore di levatura mondiale - le sue Gocce sono
per un Mare riservato a pochissimi - è qui omaggiato riprendendo
la lezione del contrappunto. Il fingerstyle è una tecnica
che rende la chitarra praticamente autonoma e la dimostrazione
è tutta in Mr. Kelly.
Quanto senso di attaccamento alla propria terra e quanta bellezza
nasconde la Palestina
presentataci sempre come pomo della discordia, ma sappiamo essere
piena di storia, cultura, amore. E se l'intreccio basso fretless
e chitarra di Gioiosa Marea
trasmette serenità, Qui e
Sempre con piano e sax soprano a sottolineare
i passaggi più crescenti, chiude l'album con una nota di
malinconia ma con la certezza di aver ascoltato 45 minuti di ottima
musica, suonata con classe e con estrema attenzione alle dinamiche.
E' infatti grazie a "scarne" formule come il duo e il
trio che si può apprezzare ogni suono in tutta la sua forza
espressiva.
Da notare anche che la tedesca Acoustic
Music di Peter Finger & C. non produce chiunque,
basta vedere il catalogo Credo quindi che per coloro (come il
sottoscritto) che sono abituati ad acquistare prodotti di questa
prestigiosa etichetta, vera miniera di talenti chitarristici,
è un gran piacere vedere Giovanni Palombo annoverato tra
i Guitar Masters internazionali.
Marco Losavio per Jazzitalia
L'approdo
alla prestigiosa etichetta tedesca Acoustic Music, forse la più
importante tra quelle europee dedicate alla chitarra, rappresenta
un traguardo notevole nella già lunga carriera di Giovanni Palombo,
e può rappresentare un forte incentivo alla meritata diffusione
della sua musica presso un pubblico più vasto e soprattutto internazionale…Un
ottimo disco, e una degna aggiunta al catalogo Acoustic, che si
arricchisce così del contributo di uno dei nostri chitarristi
più validi.
Valutazione: * * * *
(da “All About Jazz”, giugno 2003, Mario Calvitti)
…Giovanni Palombo, uno dei musicisti più attivi
nell’ambito della musica acustica, sia in veste di solista che
nell’Acoustic Trio e nel quartetto Rosa dei Venti. Al centro della
sua produzione linee melodiche particolarmente cantabili e segnate
dal suono mediterraneo
(Felice Liperi, Repubblica, 7-02-2003)
…il live è incentrato intorno a temi d’improvvisazione
jazz e il repertorio prevede composizioni per sola chitarra acustica
di Palombo e quindi per Acoustic Trio, dove la sei corde del chitarrista
romano incontra il vibrafono di Lo Cascio e la fisarmonica di
Zacchia in una ricerca sonora unica nel suo genere.
(Corriere della
Sera, 28 febbr. 2003)
Nelle formazioni che vanno dalla chitarra sola
al quartetto figurano musicisti come Francesco Lo Cascio, Enrico
Ghelardi ed Ettore Fioravanti ma, soprattutto traspare una ricerca
interiore che ha gradualmente portato i suoi frutti, ecologica
nei tempi e nei modi. Dalla pensosità del duo “Troisi” si passa
al dialogo serrato di “Gioiosa Marea”, dal solo swingante di “Leone
di S.Lorenzo” alla sospensione prima dolente poi briosa de “L’attesa”,
in trio. Tanta poesia sussurrata, eppure intensa.(
recensione di Rosa dei Venti su “Alias” del Manifesto,
2 nov. 2002, L.Onori)
…musicista dotato di notevole sensibilità tocco
sicuro e grande creatività compositiva, rappresenta senza dubbio
una delle punte di diamante del movimento acustico italiano (commento
al Dadì
Guitar Festival di Milano, Guitar Club marzo 2004)
…ben sopra la media fin dal primo ascolto grazie
alla preziosità e alle qualità espressive che il chitarrista riesce
a imprimere nei suoi interventi con uno stile morbido, fluido
ed elegante…(
Jazzit, maggio 2002, Vittorio Pio)
Recensioni
dall’estero
…nelle sue composizioni influssi jazz e folklore
mediterraneo si fondono in punta di piedi per arrivare ad una
musica da camera fruibile e non pretenziosa in un CD che si lascia
ascoltare più e più volte
( sett. 2003, “Rheinpfalz”)
…gli altri strumenti incontrano la chitarra in
arrangiamenti accurati che sorprendono l’ascoltatore con i loro
cambiamenti improvvisi. Etno jazz o world music non fa differenza
per una musica che piace
( ag./ sett. 2003, “Concerto”)
CD vario e solare di un chitarrista non solo virtuoso
ma che sperimenta arrangiamenti insoliti e brani intimisti in
duo e trio. Cambiamenti inattesi che ai momenti lirici sovrappongono
l’improvvisazione che rende ogni pezzo un microcosmo a sé con
elementi mediterranei, folk, jazz, frammenti di tango e di classica.
Ascoltate la ricchezza di “Mr. Kelly” e la sua tecnica smagliante
( sett. 2003, “JazzPodium”)
Palombo è a proprio agio nelle piccole formazioni,
con brani dalla tessitura leggera, vivace ma di spessore, in un’atmosfera
di lieve danza mediterranea. Come un’unica emozionante storia
raccontata alternativamente da vari musicisti, ma bastano pochi
passaggi per capire il gioco virtuoso della chitarra fatto da
un sottile “chitarrero” dagli arrangiamenti ricci e setosi
( ott. 2003, “Folker”, S.Basho-Junghans)
Nuovo CD per il chitarrista italiano con la Acoustic
Music Records. Chitarra acustica jazz e molto più
( ott. 2003, “In Music”)
Nello sport si riconosce un vero giocatore quando
lascia giocare gli altri: rarmente questo grandioso chitarrista
è davanti alla scena, per lo più la condivide con i suoi partners,
in combinazioni insolite dove si incontrano folk mediterraneo
e jazz, sperimentazione stilistica di musicisti ad alto livello.
Palombo guida l’ascoltatore in un mondo affascinante mostrando
come il fingerstyle possa essere suonato in un ensemble
( marzo 2003,
“Akustik Gitarre”)
Uno spettro sonore in cui la musica scorre e lo
stile avvince, il chitarrista italiano propone improvvisazione
e melodia mediterranea
(“Oldie Markt”)
Jazz acustico con guizzo mediterraneo, sobrio e
spontaneo, di quella bellezza che nasce dalla eliminazione di
fronzoli che impediscono una percezione diretta. Un dovere per
gli appassionati di jazz intimista
(“Acordes”, Spagna).
Giovanni
Palombo. Having built his reputation on the twin pillars of solo
and ensemble playing, Giovanni Palombo is now regarded as one
of the leading finger-style guitarists in Italy. On his album,
"Duos & Trios Guitar", he is accompanied on some
tracks by both vibraphone and accordion, on others by a soprano
sax, and on others still by percussion alone. Ironically, however,
the finest title on his CD ("Mr Kelly") turns out to
be a guitar solo " Giovanni Palombo "neat" so to
speak " but whatever the line-up at any particular moment,
this is jazz of the finest quality. (Acoustic Music GmbH
& Co. KG, 3.1 F 78, sull'esibizione alla MusicMesse di Francoforte)
Riviste
specializzate in chitarra
…In nove brani ha racchiuso in Rosa dei venti quanto in
lui si è andato depositando, a livello compositivo, negli ultimi
anni di attività musicale. Si percepiscono suggestioni jazz e
molto vento latino, ma l’autore non dimentica mai di essere un
chitarrista d’avanguardia. E perciò, per chi ama l’acustica, ce
n’è a sufficienza per esaltarsi
(Guitar
Club, luglio 2002).
…il chitarrista romano conferma il carattere molto personale del
suo fingerstyle, originato dal ragtime-blues e sviluppato soprattutto
in direzioni jazz, con una propensione verso l’elaborazione di
temi melodici ampiamente cantabili unitamente a spazi destinati
all’improvvisazione, in un modo di concepire la composizione
non strettamente chitarristico ma aperto a una visione d’insieme
(Chitarre,
marzo 2002).
Giovanni è un chitarrista maturo,
dotato di un tocco sicuro, notevole sensibilità e di un suono
personale. In più non gli difettano virtuosismo, creatività compositiva
e, cosa che apprezziamo particolarmente, una sorta di vena introspettiva
che é l'esatto contrario dell'esibizionismo
(Sito Web Accordo, 2002).
Rivista
"New Age"


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